Un Amore tormentato: Amore e Psiche


Lasciati trasportare dalla bellezza di una scultura classica di Antonio Canova attraverso la quale ha voluto comunicare l’idealizzazione del sentimento amoroso.

Torniamo indietro nel Il secolo d.C a cui risale l’opera “Le metamorfosi” di Apuleio.


All’interno del romanzo, il poeta latino racconta il mito travolgente di Amore e Psiche, ma di che cosa si tratta ? Tela spiego.
Psiche era la più bella di tre sorelle, talmente affascinante che le diedero il nome di Nuova Venere. Questo suscitò l’invidia della dea, la quale chiamò in aiuto il figlio Amore (Cupido) per vendicarsi, facendo innamorare la fanciulla di un essere mostruoso.
Psiche si trova sull’orlo di un precipizio e inaspettatamente viene salvata dal vento Zefiro che la conduce in un bellissimo palazzo, dove ad aspettarla vi era Amore che si era innamorato della giovane. I due diventano amanti ad una condizione: a Psiche non era concesso di conoscere la vera identità del suo amato. Le sorelle, invidiose, inducono Psiche ad osservare Amore mentre dorme, ma caso volle che una goccia d’olio bollente cadesse dalla lucerna sulla spalla del dio che lo svegliò e si allontanò immediatamente dalla fanciulla.


Psiche tenta il suicidio, successivamente si vendica delle sue sorelle e si reca dalla dea Venere che le impone una serie di compiti impossibili. Le creature magiche la aiutano a completare i compiti, ma Psiche dovrà affrontare un’ultima prova, dovrà scendere nell’Ade da Proserpina a prendere un cofanetto contenente l’unguento della bellezza.
Psiche, spinta dalla curiosità, apre il cofanetto e viene avvolta da una nube di sonno infernale che solo Amore riuscirà a dissipare. I due amanti ottengono il perdono di Venere, Giove dona a Psiche l’immortalità di una dea, diventando l’eterna compagna di Amore.

Amore e Psiche è un gruppo scultoreo in marmo bianco, esposta oggi al Museo del Louvre di Parigi.
Canova lucidò accuratamente la superficie con la polvere pomice e applicò un sottile strato di cera dorata per suggerire l’incarnato di Amore e Psiche
Le due figure sono disposte diagonalmente e divergenti fra loro.
La sua composizione si basa su una struttura a forma di X, la quale dona alla scultura morbidezza e un andamento sinuoso rendendola visivamente dinamica.

L’opera rappresenta, con un erotismo sottile e raffinato, il dio Amore mentre contempla con tenerezza il volto della fanciulla amata, la quale ricambia con la stessa dolcezza.
In questo gruppo scultoreo è racchiusa l’idea di bello di Antonio Canova, il quale essendo uno dei massimi esponenti del neoclassicismo tende a rappresentare una bellezza ideale che sublima le emozioni umane, facendole trasparire dalla superficie liscia e morbida del marmo, attraverso la resa dei movimenti.

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